“Basilicata coast to coast”, il diario di bordo

Taranto Porto Mercantile, 24/07/2019

Tappa Taranto – Policoro – Senise

E se si dice che “chi ben incomincia sia a metà dell’opera” potrebbe esserci un problema di fondo…avremmo potuto fare un bel bagno a Policoro…se solo il pullman fosse passato…ma ve li immaginate 23 ragazzi ad aspettare, sotto il sole cocente un pulman (che non sarebbe mai arrivato) e non è finita qui…abbiamo provato a noleggiare un pullman ha fatto avaria prima del previsto e dopo 3 ore è arrivato il nostro eroe che (per la felicità di Ginevra) non ci ha portato a Policoro ma direttamente a Senise, dove ci aspettava una spiacevole sorpresa.

Non sapevano ancora…che il pullman non sarebbe passato..

Senise, la preparazione atletica al Centro Velico

Qual’è la cosa essenziale per la vita di un uomo?

L’acqua, ebbene si, mancava proprio questa al Circolo Velico di Senise, ovviamente camminare dal secondo giorno sarebbe stato troppo bello per essere vero e di conseguenza il nostro viaggio cominciò prima del previsto, ci siamo imbattuti (per la gioia di Paola e Serena) in una camminata di 4 km sotto il sole cocente delle 17 di pomeriggio (verso l’oratorio di Senise ndr), però ad attenderci c’era una bella doccia per rinfrancarci e un grande campo dove giocare…

Il primo assaggio di strada

Senise, 25/07/2019

Tappa Senise – Francavilla in Sinni – San Severino Lucano

Una volta svegliati, abbastanza traumatizzati dopo questa serie di sfortunati eventi non eravamo ancora consapevoli di cosa ci sarebbe capitato.

La tappa de la muerte

Ci aspettava una lunga tappa che si è rilevata ancora più difficile a causa delle numerose salite, ma a denti stretti, siamo arrivati…meno sani che salvi.

Sosta per rinfrescarsi alla fontana

Attraversamento del Sinni

Appena arrivati (a Francavilla in Sinni ndr) scopriamo che il supermercato dove avremmo dovuto fare la spesa, era chiuso, in quanto il proprietario era venuto a mancare (ecco la sfiga che bussa nuovamente alla nostra porta).

Stremati

Ma non era ancora finita…arrivati alla fermata, troviamo un autista abbastanza irascibile il quale non era intenzionato a farci salire sul bus, ma grazie all’audacia di Giovanni, l’autista ha ceduto.

L’Everest

Dopo una corsa da formula 1 e una scalata molto simile a quella dell’Everest (perché ovviamente non bastavano le salite di prima), siamo giunti al Camping Sotto Zero (di San Severino Lucano ndr).

Giunti non proprio sani…ma salvi

Dopo una doccia ghiacciata abbiamo ricevuto la prima bella notizia. Un angelo custode ci ha portato i biglietti del pullman della tappa che avremmo dovuto affrontare il giorno dopo. Ebbene si…non si cammina! (E chi se li faceva altri 16 km?).

Pernottamento al riparo

La sera abbiamo potuto ammirare uno splendido tramonto, sulle montagne, dai vividi colori e un magnifico cielo stellato, davvero un sogno…

Tramonto a San Severino

Tutto sommato la giornata è terminata nel verso giusto.

Il bivacco

San Severino Lucano, 26/07/2019

San Severino Lucano – Viggianello

Cosa c’è di meglio di svegliarsi sapendo che non dovrai camminare per 16 km? A parer mio assolutamente nulla.

Nel pomeriggio abbiamo preso il pullman per Viggianello e Mario Lupo ci ha deliziato con le “modernissime” canzoni e gradevoli doti canore tra un campo e l’altro era impossibile riposare.

Viggianello

All’arrivo, sopra le nostre teste, c’era un bellissimo paesino in mezzo al verde e un panorama mozzafiato (Viggianello ndr). Non potevamo certo non passeggiare per le sue piccole stradine e tra una salita e una discesa, un canto e un ballo, un hamburger e uno dei tramonti più belli mai visti arriva la sera.

A spasso per Viggianello

Quella sera ci troviamo a parlare di una cosa fondamentale per la vita dell’uomo: “l’amicizia”. E’ stata una veglia molto lunga grazie alla quale abbiamo avuto modo di conoscere il parere di tutti e abbattere qualche muro di troppo che si creato tra noi.

Viggianello, 27/07/2019

Viggianello – Laino Borgo

Terzo e ultimo giorno. Zaino in spalle e via. Sotto il sole cocente e con sole 2 borracce d’acqua per 15 km.

Verso Laino Borgo

Dopo aver pranzato sulla riva di un bellissimo ruscello, non sapevamo cosa ci sarebbe successo da li a 6 km.

Sosta al ruscello per pranzare

Al nostro arrivo in un piccolo Bar li viene fatta “LA” proposta: “Ragazzi, lasciate gli zaini, continueremo la tappa senza, la definizione di felicità sarebbe senza dubbio questa. I 5 km successivi stati bellissimi. Ma è stato ancora più bello tuffarsi in piscina al nostro arrivo a Pollino Rafting (Laino Borgo).

3, 2, 1…tutti in piscina

Dopo una bella doccia e una cena squisita, siamo andati a dormire fantasticando sul rafting del giorno seguente.

Il nostro campo a Pollino Rafting

Laino Borgo, 28/07/2019

Attività di Rafting

Quel giorno, eravamo molto felici e incredibilmente rapidi nel fare le cose e nel prepararci. Abbiamo messo la muta e le varie protezioni e siamo partiti per il fiume (Lao ndr).

Dopo averci spiegato come comportarci nel fiume ci siamo divisi in gruppi e siamo partiti tra le gelide acque del fiume e sotto un cielo che non prometteva bene.

Abbiamo fatto un bel bagno e una passeggiata sotto una grande cascata.

Ci siamo divertiti da morire e abbiamo imparato molte cose del luogo.

E’ stata un’esperienza unica e indimenticabile. Dopo quasi 4 ore eravamo stanchissimi e affamati, al nostro ritorno non attendeva un sole cocente ma la pioggia. Cucinare sotto la pioggia non è sicuramente la cosa più bella del mondo…

Almeno dopo pranzo abbiamo dormito fino all’ora di cena dove il tempo sembrava essersi ripreso. Quella sera abbiamo fatto la veglia alle stelle, che purtroppo è stata rovinata dalla pioggia. Nonostante il tempo siamo andati a dormire con il sorriso perché quanto si sta con le persone giuste il resto non conta.

La foto rubata che ci hanno dedicato i ragazzi di Pollino Rafting

Laino Borgo, 29/07/2019

Laino Borgo – Praja a Mare

Ore 05.30 sveglia.

Tutti assonnati e infreddoliti abbiamo chiuso tende e zaini e siamo partiti per andare alla fermata. Solo 2 km non sono nulla. Dopo aver preso il pullman, giunti a Praja a Mare, siamo andati al villaggio che ci avrebbe ospitato.

Dopo aver fatto una doccia rilassante e aver mangiato un ottimo pranzo ci siamo riposati.

Fornelli al lavoro

Il pomeriggio abbiamo fatto un giro per il villaggio (era un camping ndr), abbiamo ballato insieme all’animazione e alcuni di noi hanno fatto anche un pò di allenamento muscolare.

Al tramonto siamo andati al mare, è stato uno spettacolo unico. Il sole che si nascondeva tra le onde del mare, i nostri passi veloci e felici scuotevano le liscissime pietre e alle nostre spalle spuntava la notte da dietro le montagne.

Il tramonto sul mare

Per la prima volta abbiamo mangiato una pizza buonissima a un campo estivo.

Dopo aver riso e giocato, siamo tornati al mare per la cerimonia delle totemizzazioni di Luca, Roberto e Francesco e per la Cerimonia dell’Impegno di Chiara, Danilo e Michele.

La nostra ultima serata è stata molto bella e piena di nostalgia. Ognuno di noi ha dato una pietra alla persona che gli è stata più accanto durante il campo o alla quale si voleva dire qualcosa.

Veglia sulla spiaggia

Questa notte abbiamo capito quanto sia bello poter contare su qualcuno e quanto sia bello sapere che qualcuno conta su di te.

Praja a Mare, 30/07/2019

Praja a Mare – Battipaglia – Taranto

Ultimo giorno.

Abbiamo preso 2 treni per tornare a casa.

Il tragitto dal villaggio alla stazione l’abbiamo fatto cantando e ridendo con un po di malinconia.

Il primo viaggio in treno è stato più breve ed eravamo tutti troppo stanchi per fare qualcosa, infatti abbiamo dormito quasi tutto il tempo.

Il secondo viaggio è stato più lungo e l’abbiamo passato a giocare e a scherzare. Abbiamo preso in giro tutti quelli che dormivano in modo strano e da bravissimi amici quali siamo gli abbiamo immortalati nel migliore dei modi.

Al nostro arrivo ad aspettarci alla Stazione di Taranto c’erano anche gli altri capi e come da tradizione gli ultimissimi momenti li abbiamo passati cantando “Insieme”.

Overland è casa e lo sarà sempre. Siamo una famiglia grande che nonostante le complicazioni continua a volersi bene. Questi siamo noi, questa è la Overland!