UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE DEVE ESSERE VISSUTA CON PERSONE INDIMENTICABILI

A cura dello scaut Francesco Manfredi (Alta Pattuglia Fenice)
Il 6/09/2019 é iniziata la nostra avventura al Tecknicamp nazionale presso la casa di caccia ”il Rifugio del Pellicano’‘. Un avventura che ha lasciato un segno in tutti noi, di fatti durante  questo Tecknicamp non abbiamo solo rafforzato le nostre conoscenze e le abbiamo messe in pratica, ciò che ha colpito molti di noi è stata la forza di unione che in soli 3 giorni  abbiamo trovato con gli altri esploratori.
Durante questo Tecknicamp abbiamo capito davvero il significato di ”FRATERNIZZARE”, a tal punto che fra un attività ed un altra, appena ne avevamo tempo, lo sfruttavamo unicamente per legare.
Ci siamo riuniti con le Alte Pattuglie di Statte e Taranto 1 presso piazza Boden Powell, per poi prendere il pulman che da lì a poco ci avrebbe portati verso l’inizio di un avventura magnifica. Appena arrivati alla casa di caccia ci siamo seduti sopra una scalinata di pietra immersa nella natura, abbiamo pranzato e poco dopo ci siamo riuniti presso il pennone dove saremmo stati smistati nelle nostre ”equipe”, suddivise a loro volta in tre campi: pionierismo, cucina e campismo.
Eravamo tutti ansiosi  all’idea di dover stare con esploratori che non conoscevamo ma l’odore di novità distruggeva ogni insicurezza. Ogni equipe era coordinata da un capo equipe e aveva un proprio nome. Le equipe di campismo il primo giorno hanno subito iniziato col costruire i rifugi di fortuna. Le equipe di cucina invece dopo aver consultato al meglio i progetti, si sono divertiti nel costruire  dei forni con del fango e dei bidoni.
Inizialmente ogni equipe di cucina si è suddivisa in due gruppi, uno tagliava e bucava i bidoni, l’altro iniziava le strutture dei forni, dopo queste operazioni hanno avuto del tempo per pensare all’animazione che avrebbero dovuto svolgere  da li a poco per il fuoco di quella sera.
L’equipe di pionierismo invece hanno fin da subito iniziato a costruire un complesso percorso hebert, mettendo all’opera le loro conoscenze nel campo delle legature dopo di ché anche loro hanno iniziato a svolgere attività di animazione. Quella sera ci fu il fuoco di bivacco a tema Tecknicamp, ognuno fece delle scenette che ritraevano la nostra esperienza al Tecknicamp.
Quella mattina ci svegliamo col profumo della natura, c’è chi ancora pensava al calore del sacco a pelo e chi dormiva in piedi ma basto la ginnastica per il risveglio muscolare a metterci di nuovo tutti all’opera. Quella mattina tutti portammo a termine le nostre attività, il percorso hebert era pronto e i rifugi erano arricchiti con amache e altri confort creati con ciò che la natura ci dava. Subito dopo ci siamo cimentati tutti con la ricerca delle tracce per poi mettere dentro il gesso e prenderne i calchi, l’emozione di vedere quell’orma così bella ormai impressa sul gesso é indimenticabile.
Le equipe di campismo fecero la cucina trappeur tutto il giorno, e fu divertente cimentarsi nell’impastare il pane, fare spiedini e accendere il fuoco con una pila e delle spugnette di metallo.
Quella sera ci fu il fuoco di bivacco a tema libero, subito dopo ci fu la veglia generale con tutte le equipe e dopo la veglia ci furono altre veglie che facemmo con le nostre alte pattuglie. Di mattina  smontammo i rifugi e nel frattempo i capi ci riservavano una sorpresa: tutte le equipe si sfidarono nel percorso hebert di pionierismo!
Chi più impacciato, chi meno, tutti ci siamo dati una mano, perché in un gruppo che si rispetti tutti danno un aiuto all’altro.
Subito dopo smontammo i passaggi. Nel frattempo era arrivato pomeriggio, e con lui anche l’ora di andarsene tutti erano amareggiati, ma c’era qualcosa di strano che ci colpiva, ognuno aveva il cuore più pieno, riempito da tanti pezzettini che ci erano stati dati dai nostri compagni, saranno indimenticabili gli ultimi abbracci e i pianti per dirsi in fine un semplice ” addio” che sembrava così banale come parola ma all’interno era espressa così tanta tristezza e voglia di restare.
Andammo tutti via con un sorriso e tutti non vediamo l’ora di poter rivedere i nostri compagni di avventure.