Sarò la spada di Raziel, che allunga il suo braccio per colpire il male.

a cura del Rover Mario Lupo e della Scolta Nicole Barrese

Buona Strada!

Nei giorni 2 e 3 novembre 2019, si è svolto il pernotto per la fondazione della nuova Compagnia Nephilim, risorta dalle ceneri della ormai sciolta Compagnia Overland.

Tutto partì dal Porto Mercantile di Taranto, dove ci incontrammo allegramente per prendere il bus numero 15 dell’Amat che ci avrebbe portato a Lido Azzurro, località marinara nel comune di Taranto.

Arrivati a Lido Azzurro ci incamminammo per strade di campagna verso Lido Marina di Ferrara (Comune di Massafra), giunti alla spiaggia costeggiata dal fiume Patemisco, abbiamo attraversato velocemente quest’ultimo grazie al ponte della Ferrovia, incamminandoci verso Chiatona (Massafra) attraverso una serie di strade forestali fino a giungere in una stupenda base scout posta vicino al mare (Base Scout Rosa dei Venti di Chiatona).

 

In quella stessa base noi condividemmo con la ormai sciolta Compagnia Overland una splendida esperienza, come il bagno a mare a Chiatona, che fu possibile grazie al nostro Capo Compagnia Giovanni Moscati.

Appena arrivati alla base scaut, dopo una sfacchinata durata 8 chilometri cominciata con il sole e terminata in notturna, cenammo con una deliziosa grigliata di salsiccia.

Successivamente arrivo il momento della Veglia durante la quale noi tutti avremmo dovuto individuare i valori fondanti della Compagnia Nephilim, quindi abbiamo letto il cartellone del primo giorno dove avevamo svolto un “brain storming” di ideali e di attività che ci aspettavamo dalla nuova compagnia. Ne è venuta fuori una sintesi rappresentata da 14 rune (una a testa) che sono state lette e spiegate durante la Cerimonia di Fondazione della Compagnia Nephilim.

Avevamo ideato un percorso con le fiaccole che si dirigeva verso il cerchio del fuoco, dove era stato piantato il simbolo della Compagnia, ossia la Runa Angelica dei Nephilim, realizzata in fil di ferro e ovatta.

Ogni RS andava verso il fuoco con la propria runa e dopo averla letta e spiegata, prima recitava la formula per diventare un Nephilim e successivamente beveva dalla Coppa Mortale, infine gli veniva disegnato sull’avambraccio destro la runa angelica.

Sarò la Spada di Raziel, che allunga il suo braccio per colpire il male. Sarò la Coppa di Raziel, offrirò il mio sangue alla nostra missione. Sarò lo Specchio di Raziel; quando i miei nemici mi guarderanno, è il suo viso che vedranno nel mio.

Compirò la missione con il Coraggio degli Angeli. Servirò la giustizia degli Angeli. E la servirò con la Pietà degli Angeli.

Fino alla mia morte sarò un Nephilim. Come tale mi impegno a servire l’Alleanza, e impegno la mia vita e la mia famiglia a servire il Clave di Idris.

Una volta finita questa fase, abbiamo ideato il grido di Compagnia, lo abbiamo ripreso dal motto dei Nephilim (mezzi angeli e mezzi uomini, cacciatori dell’ombra) “facilis descensus averno: Nephilim!”, che deve suonare per noi come continuo monito, ossia è facile scendere all’inferno, proprio per questo dobbiamo sempre stare all’erta e lottare con tutti i nostri demoni (egoismi, difetti e sentimenti negativi).

Quindi con le torce abbiamo acceso il simbolo della Compagnia e poi abbiamo fatto per la prima volta il nostro grido di Compagnia.

Successivamente abbiamo fatto attività d’intrattenimento fino a tarda sera, abbiamo brindato e mangiato una golosa torta al triplo cioccolato.

La mattina seguente sveglia alle 7.00, dopo esserci lavati, abbiamo fatto colazione e poi abbiamo chiuso gli zaini.

Dopo la cerimonia dell’alza bandiera, abbiamo stilato il programma di compagnia suddiviso per trimestri e successivamente abbiamo giocato a Dodgeball per poi pranzare con un’ottima pasta al pesto e una cotoletta divina cucinati dalla ronda Cucina gestita da Ginevra una cuoca sopraffina.

Fra una portata e l’altra il nostro mitico Capo Compagnia Alessandro Frascella mi ha insegnato insieme a Danilo l’utilizzo corretto dell’accetta.

Dopo di che sistemammo gli zaini e facemmo una passeggiata indimenticabile a mare.

In quella esperienza a mare facemmo tutto dal punto di vista dei giochi ovviamente.

A ritorno da mare, le mani sapienti di Patrizia e il coltello magico di Ginevra hanno riempito le nostre pance con dei panini alla nutella super farciti. Successivamente all’ammaina bandiera ho recitato l’invocazione dell’ammaina e per finire abbiamo rifatto il nostro grido.

Per me questa Compagnia è come una pianta, va coltivata, curata e per fare ciò serve molta passione, dedizione e impegno per essere parte integrante della collettività della compagnia.

Secondo quello detto in precedenza, lo scautismo non può essere considerato come uno sport, ma come un vero stile di vita da amare, che ti fa diventare parte di una famiglia più grande e affettuosa, che ti fa crescere e responsabilizzare.

Noi abbiamo iniziato a gettare le basi della carta di compagnia, che racchiude un po tutti gli ideali della stessa e quindi dello scautismo in genere. I valori che più sono emersi dalla nostra veglia sono stati: il rispetto, l’amicizia, la parsimonia, l’allegria, l’umiltà, il silenzio, l’ascolto, la fratellanza, la forza d’animo, il gioco e la serietà.

Io sono onorato di essere un membro della Nephilim e spero che questa compagnia faccia nascere nella sua esistenza, spero lunga, tanti rover che popoleranno il mondo del domani.

Ti concedo la luce e il fuoco degli angeli affinché illuminino la tua strada nelle tenebre, perché tu e i tuoi Compagni sarete “Cacciatori delle Ombre”