Quando Maui affiorò la Nuova Zelanda

Buona strada!

Le vele della Compagnia Tahitoa sono salpate sulle sponde della Nuova Zelanda, terra del mare e della foresta. Abbiamo viaggiato lontano per poi scoprire che Maui, col su0 amo magico, è riuscito a far emergere delle terre che ora possono essere colonizzate. È qui che si stabilirà la nostra Compagnia.

L’inizio di questa nuova avventura ha avuto frutto il 16 novembre; la nostra Compagnia dopo aver tenuto alcune attività preparate dai capi è fiorita sotto il nome di Tahitoa.

Durante la nostra attività iniziale del pomeriggio, siamo partiti da diversi punti del quartiere, ma strada facendo ci siamo via via ricongiunti, dapprima in piccoli gruppi e infine come Compagnia.

I capi, in precedenza, ci hanno dato 3 lettere ed una fialetta ciascuno e ci hanno poi sparpagliati per le strade di Talsano. Dopo aver letto il contenuto della fialetta e la prima busta che conteneva la mappa con il percorso da seguire ognuno si è diretto nel punto prestabilito dove ha trovato alcuni compagni che avevano un percorso simile. Arrivati quindi alla seconda tappa ognuno avrebbe poi aperto la seconda busta e percorso un altro pezzo di strada con il gruppetto formatosi prima. Giunti quindi alla terza tappa, uguale per tutti, l’Ex Batteria Cattaneo di Leporano (TA), ci siamo ritrovati e riuniti come con tutta la Compagnia quindi eravamo pronti ad aprire la terza ed ultima busta che ci avrebbe fatto incontrare i nostri capi.

Ogni busta conteneva un valore scelto dalla Compagnia con annessa una frase significativa.

Giunti quindi in Batteria e riuniti con i capi abbiamo trasportato i materiali nel punto del pernottamento.

Dopo aver chiarito la timeline delle attività pomeridiane e serali abbiamo prima cucinato e mangiato per poi svolgere un gioco notturno basato sulla classica divisione in basi con scalpo per l’ottenimento di oggetti.

Finite queste attività abbiamo preparato la Cerimonia di Fondazione della Compagnia.

 

Ognuno aveva il compito di portare con se un bigliettino con scritto sopra un pensiero per la compagnia che poi avremmo letto insieme in cerchio. Quando qualcuno finiva di leggere il suo biglietto andava dai capi ad intingere nella pittura l’indice, il medio e l’anulare di nero, verde e blu, i colori della Tahitoa, per poi lasciare un’impronta con il saluto scaut su una lastra di legno con la scritta Tahitoa preparata precedentemente. Al termine della cerimonia questo “Araldo” incorniciava il Saluto Scaut di ognuno con la scritta Tahitoa.

In tarda serata ci siamo rifugiati in sezione per poter dormire in quanto le condizioni meteo non permettevano di montare le tende e stabilirsi per la notte.

Il giorno successivo, di primo mattino, siamo tornati Batteria per proseguire le nostre attività.  Queste ultime sono state scandite dalla nostra pogrammazione annuale delle attività, dalla staffetta del tic-tac-toe dal pranzo e dal roverino, per poi tornare tutti a casa.

Abbiamo constatato che tutti hanno sentito questo pernotto in maniera forte.

Ognuno avrebbe qualcosa da raccontare, ognuno è tornato a casa con una sensazione diversa, sentendo magari in maniera più vivida il dolore del ginocchio per una caduta o la stanchezza per aver dormito poco. Non vedo questa come una debolezza, anzi per me vuole dire nient’altro che questo pernotto ha lasciato un’impronta, un’impronta che segna l’inizio della Tahitoa.

Fu così che la Tahitoa si stabilì in Nuova Zelanda sulle terre emerse da Maui.

“He tangata kore kore
I tenei wa
Moe chia whoooo!
Compagnia Tahitoa!”