NON INSISTETE PERCHE’ IO VI ABBANDONI

a cura del Rover Luca Dellisanti

In data 27-28-29 dicembre 2019, la compagnia Nephilim ha svolto il suo primo campo invernale presso la struttura “Casa Domus di Pasano” a Sava (TA).

Il nostro campo è iniziato facendo Strada da Maruggio (raggiunta in pullman) fino al Santuario, insieme alla compagnia Tahitoa.

La Ronda Strada per l’occasione ha individuato un bellissimo percorso (clicca sul link per andare alla mappa) completamente immerso nella campagna salentina, dopo aver attraversato una steppa di macchia mediterranea ci siamo ritrovati in un dedalo inestricabile di tante stradine sterrate e strette, orlate con i caratteristici muretti a secco.

La terra rossa e tantissimi ulivi secolari hanno deliziato la nostra passeggiata, mentre la nostra cassa bluetooth teneva sul il morale di tutti con diverse canzoni scelte durante il viaggio.

 

Dopo l’arrivo e il pranzo abbiamo fatto il gioco di movimento “tic tac toe”. La compagnia si è poi divisa in 2 ronde: una ha controllato lo stato di un paio di tende che potrebbero essere utilizzate al prossimo Rovermoot, l’altra invece ha raccolto la legna per l’accensione del fuoco che sarebbe servito per le attività tecniche e le cerimonie serali.

Riunitesi le ronde, abbiamo affrontato 2 sfide tecniche. La prima sfida consisteva nell’apprendere i vari metodi di accensione fuoco (con della lana metallica e una pila a 9 volts oppure con l’utilizzo dell’acciarino) mentre per la seconda prova tecnica bisognava riuscire a costruire una bussola con una candela, degli stecchini, del polistirolo, un magnete e un ago.  La costruzione della bussola fai da te è avvenuta con successo, così come l’accensione con l’acciarino, qualche problema invece con il metodo della pila a 9 volts…la lana metallica non si è incendiata come ci si attendeva.

Successivamente la Compagnia ha visto un’ulteriore divisione in ronde di cui una doveva occuparsi della stesura della Carta di Compagnia e l’altra della creazione delle varie cerimonie (come per esempio quella dell’impegno e della totemizzazione).

La stessa sera, dopo cena, nella pittoresca cornice di una Masseria abbandonata, vi è stata la veglia durante la quale è stata terminata la nostra CARTA DI COMPAGNIA NEPHILIM (clicca per andare alla Carta di Compagnia), dove sono stati individuati i nostri 6 ideali estrapolati dalle 14 rune scelte durante la cerimonia di fondazione della Compagnia, questi saranno rappresentati graficamente sul disegno dell’Angelo Raziel: Amicizia, Fedeltà e Fratellanza che saranno difese con Forza Tenacia e Coraggio.

A seguire c’è stata la promessa scaut di un’emozionatissima Desiré Fricelli,

Successivamente i Rover Anziani vissuto la suggestiva cerimonia della firma della nuova Carta di Compagnia (ancora su supporto provvisorio), infine è giunto l’impegno da parte del rover Simone Lanza.

La mattina del giorno seguente abbiamo svolto un’attività di animazione (attività X)  insieme alla compagnia Tahitoa in previsione del fuoco di bivacco; durante quest’attività abbiamo trattato il complicato tema dell’ecologia, tematica a cui ci stiamo sempre più interessando, per sensibilizzare prima di tutto noi stessi e anche il resto della sezione.

Nel pomeriggio ci siamo concentrati sul nostro aspetto interiore attraverso un gioco di spiritualità. In realtà questo gioco è iniziato già in sezione dove abbiamo messo all’interno di un barattolo dei bigliettini anonimi contenenti due pregi e tre difetti a testa. Durante il campo ognuno di noi ha estratto un bigliettino e ha cercato di attribuire l’aggettivo alla persona che riteneva si rispecchiasse di più in quest’ ultimo.

Successivamente ci siamo uniti nuovamente alla compagnia Tahitoa insieme alla quale abbiamo svolto un gioco di ruolo che prevedeva la risoluzione di un giallo dal titolo “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, attraverso quiz ed enigmi, il tutto senza l’ausilio di cellulari.

La sera, dopo cena, c’è stato il fuoco di bivacco organizzato dal reparto dove abbiamo esposto al resto della sezione le scenette “ecologiche” che avevamo preparato in mattinata.

Finito il fuoco abbiamo fatto la nostra prima vera Veglia Nephilim, il primo demone affrontato è stato quello della Paura. Questo è il cappello introduttivo della veglia:

A volte è un pensiero passeggero accompagnato da una lieve contrazione del corpo. Altre ancora, è un insieme di sensazioni fisiche così intense che quasi ci sembra di morire. Sto parlando della del Demone Paura, la reazione naturale di ogni essere umano di fronte ad una minaccia vera o soltanto percepita. O chiamatela, se volete ansia, timore, preoccupazione, panico, fobia, stress, terrore, orrore, perché il demone della paura ha mille volti. Fatto sta che ci riguarda tutti, anche quelli più coraggiosi fra noi, e proprio per questo cominceremo la nostra prima veglia con la paura. Infatti che sia la paura di parlare in pubblico, la paura di essere giudicati, l’ansia da performance, di non essere all’altezza della situazione, il timore di non essere amati e/o di soffrire per amore, la paura della solitudine o di essere emarginati, di essere derisi e umiliati o che sia la fobia di un volo in aereo, delle altezze etc. Sappiate una cosa: non esiste una vita senza paura, né soluzioni facili per liberarvene. Perché potreste fare di tutto… Ma prima o poi, quando meno ve lo aspettate, il demone della paura tornerà sempre a farvi visita. Sta a voi decidere: se continuare a fuggire attraverso scelte che, nel tempo, rischiano pesantemente di condizionare la vostra vita facendovi sentire sempre più deboli e insoddisfatti, oppure affrontarla. Affronteremo dunque insieme le paure di tutti. Di cosa avete paura voi e come siete soliti reagire? *Pensate a una canzone, o a un racconto, una citazione, o  un’opera d’arte, etc che rappresenti per voi la vostra paura o nel quale riconoscete il vostro malessere… O se volete qualcosa che invece di contro vi abbia aiutato a vincere le vostre paure.* Pertanto dovrete fare per il campo invernale un minimo d’introspezione su voi stessi e portare in veglia il vostro contributo che dovrete poi discutere e confrontare con gli altri.

Ognuno di noi, dopo aver fatto introspezione, ha mostrato a tutti i propri “demoni” legati alla paura attraverso il testo e l’ascolto di una canzone scelta. Lo Staff di Compagnia in apertura e chiusura della Veglia ha proposto due canzoni, Tra bene e male di Fabio Bax Aka Jullare e Rabbia e Amore dei Villada Posse. E’ stata una veglia molto emozionale, intima, sentita e partecipata.

La mattina seguente, sempre insieme all’altra compagnia, ci siamo sfidati in un torneo di Pictionary che consisteva nel far indovinare agli altri una parola tramite un semplice disegno.

Dopo pranzo abbiamo fatto servizio, pulendo e sistemando la struttura che ci ha ospitati. Infine, c’è stato l’ammaina bandiera che ha segnato la fine del nostro primo campo invernale.