Quando la Compagnia Tahitoa comprese il potenziale del fuoco

Giorno 8 febbraio 2020 la Compagnia Tahitoa raggiunse la località di Chiatona  a Massafra (TA) pronta per una nuova sfida.

Arrivati tutti, abbiamo sistemato gli zaini e preparato un veloce spuntino. Il pomeriggio sarebbe stato occupato dall’attività principale: la cucina trapper.

La cucina trapper (o trappeur) è un metodo di cucina essenziale e semplice utilizzato solitamente quando ci si trova all’aperto e non si hanno a disposizione né utensili da cucina né fornelli. Si basa sulla cottura del cibo sulla brace, sfruttando oltre al coltello solamente utensili ricavati da ciò che offre la natura: rami, pietre, fogliame, ecc.

Tale metodo di cucina prende il nome dai trapper, esploratori nordamericani del XVIII e XIX secolo, che dovendo viaggiare con bagagli leggeri non portavano con sé utensili da cucina, e dovevano quindi farne a meno per cucinare quello che si procuravano nella natura.

Oggi tale tecnica viene utilizzata dagli scaut nelle loro uscite.

Avevamo raccolto legna, acceso il fuoco e preparato tutto ciò che c’era nel vasto menù da noi scritto che, per via della nostra inesperienza, è stato esaudito solo in parte. Infatti, la nostra ignoranza in cucina, spesa e trapper ci è costata un pasto decente. Fortunatamente un “deus ex machina” è venuto in nostro soccorso, i nostri amati vice capi hanno portato delle pizze da dividere, pasto poco convenzionale ma era l’ultima di chance di mangiare.

Alla sera si è tenuta prima la veglia, l’argomento: la diversità, ognuno ha espresso il suo pensiero sulla canzone ascoltata e le sue esperienze.

Dopo la veglia c’è stata la Cerimonia di Totemizzazione di Alessandro Bozzi ora sotto il nome di Toro Impavido. La cerimonia si è tenuta con il totemizzando che percorrendo una via fra i già totemizzati con una fantastica fiaccola a forma di amo e ascoltando ciò che loro gli avevano dedicato, arrivava al fuoco dove il resto della compagnia lo avrebbe aspettato per la cerimonia vera e propria.

 

La notte passò e arrivò il mattino, le attività della mattinata consistevano nell’attività di Servizio di pulizia della spiaggia di Chiatona riuscita con successo per quanto purtroppo fosse molto sporca.

Finita la pulizia ci siamo dati ad un po’ di foto e alla bandierina francese.

 

La seconda parte della giornata consisteva nel fare Strada (clicca per andare alla mappa) prima attraverso il bosco e fino al fiume Patemisco attraversando il ponte ferroviario per poi pranzare molto velocemente alla foce del fiume con del riso. Successivamente ci siamo incamminati attraverso Marina di Ferrara fino alla fermata di Lido Azzurro per aspettare il pullman.

È qui che arrivò il secondo colpo di sfortuna ed il secondo deus ex machina, il pullman non passò quindi l’unica soluzione fu quella di farsi dare un passaggio fino al porto mercantile da dei capi nei paraggi e poi tornare a casa coi genitori.

 

È così che la Tahitoa comprese il potenziale del fuoco.