Di nuovo insieme nella notte più attesa

a cura della Scolta Martina Buzzacchino
 
Dopo tanto, anzi troppo tempo, per motivi dovuti alla pandemia, la compagnia Nephilim, ha organizzato un pernotto nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 maggio.
L’organizzazione presso la Casa Domus di Pasano di Sava (TA) ci ha consentito di poter pernottare nel giardino recintato del Santuario in rifugi di fortuna costruiti coi teloni.
 
Organizzarlo quasi non sembrava vero, tra felicità di chi ritorna a fare attività dopo tanto tempo, ed emozione di chi ha affrontato il suo primo pernotto in compagnia.
 
Il pomeriggio del 15 maggio, alle 17:00 ci siamo incontrati a Madonna di Pasano, in apertura abbiamo giocato allo “spizziddo” e successivamente abbiamo svolto una bellissima “attività x” preparata dallo Staff di Compagnia: l’attività consisteva essenzialmente in dei giochi di ruolo (individuali e di gruppo), sul significato degli stereotipi e dei pregiudizi, tema trattato successivamente durante la veglia con un particolare accento sulla parola e concetto di Rispetto.
 
Dopo le attività abbiamo preparato i rifugi per la notte, per poi cenare tutti insieme spensierati come sempre anche se distanziati. Tra scherzi e risate, è arrivato il momento di ripulire e di prepararci alla cerimonia di totemizzazione del rover Gabriele, un’emozione unica anche per chi ha osservato la cerimonia per la prima volta.
 
Per tradizione della Nephilim chi firma la Carta di Compagnia facendo il proprio impegno, poco dopo riceve il suo nome totem scaut, per Gabriele Marraffa i RS anziani hanno scelto come nome Totem: Corvo Silente.
 
Dopo la cerimonia è arrivato il momento della veglia, nonostante la stanchezza, è uno dei momenti capace di riattivare sempre l’attenzione. Abbiamo trattato l’argomento del rispetto, degli stereotipi e ripreso quello del pregiudizio, sono uscite fuori tante opinioni ed idee diverse, che ti stimolano a voler parlare ed a volerti aprire sempre di più verso gli altri. 
 
Stanchi ed addormentati, finita la veglia, siamo andati a “dormire”, e la mattina alle 8:00, eravamo già svegli, nonostante chi per l’emozione di guardare il cellulare e capire di stare fuori casa oltre il coprifuoco, non ha nemmeno chiuso occhio.
 
Abbiamo fatto colazione e poi dopo aver riordinato e preparato gli zaini, abbiamo lasciato Madonna di Pasano, per iniziare la strada che si è conclusa al parco Unicef di Lizzano.
 
La strada dopo il pernotto è sicuramente più pesante di quella delle uscite, ma anche più bella e stimolante, si scherza e si cerca di aiutare chi in difficoltà, si ride, si parla, durante la strada riesci anche a conoscere meglio le persone che camminano al tuo fianco, anche se pensi di conoscerle già alla perfezione.
 
Tantissime sfaccettature del carattere escono proprio durante la strada, a parer mio, uno dei momenti più belli in compagnia. Durante questo poi, ci siamo anche fermati per fare una bellissima foto su un trullo.
 
Alle 12:30, abbiamo finito la strada e siamo arrivati al parco Unicef di Lizzano, dove dopo esserci seduti, a seguito della lunga camminata, abbiamo fatto il grido e ci siamo salutati, sperando di poter organizzare un altro  pernotto al più presto.