IL MONDO È UN BEL POSTO, E PER ESSO VALE LA PENA LOTTARE

A cura dello Scaut Francesco Manfredi

La nostra giornata ecologica a Lido Azzurro è cominciata Domenica 13 Giugno 2021, quando siamo arrivati presso il chioschetto in Via Calata Penna Dritta, alle ore 10:00. All’appuntamento hanno partecipato: L’associazione SiAmo Taranto con la collaborazione delle Compagnie Nephilim e Tahitoa della Sezione Taranto 2, Shambala della Sezione Taranto 1 e l’associazione SiAmo Massafra.

Lido Azzurro è un luogo fantastico, dove il mare di Taranto lambisce la preziosissima macchia mediterranea locale, una spiaggia che è assiduamente frequentata per il suo valore paesaggistico e naturalistico. Tale posto è stato spesso sottomesso dall’inciviltà dell’essere umano, per questo abbiamo avuto gaudio di poter prestare servizio presso questa località, e le abbiamo ridonato nuovamente la bellezza altrimenti offuscata dagli innumerevoli rifiuti che si celavano.

Appena arrivati, i nostri compagni di SiAmo Taranto, ci hanno fornito: guanti, sacchi ed alcuni strumenti necessari per la pulizia della spiaggia. Dopo una breve spiegazione riguardo lo smistamento dei rifiuti, ci siamo immediatamente messi all’opera, cominciando da un’area che era stata utilizzata dai frequentatori della spiaggia come deposito di rifiuti, ormai strabordanti e in molti casi accatastati uno sopra l’altro.

Molti bagnanti non hanno ignorato il nostro servizio, sono stati infatti molti i complimenti ricevuti dalle persone che passavano sulla via. La nostra speranza è di aver lasciato a queste persone un buon esempio, sensibilizzandoli ad avere uno stile di vita più ecologico, in modo che tutti possano finalmente rispettare la preziosissima natura che il nostro mondo offre!

Abbiamo incontrato alcune difficoltà sul percorso, che non hanno chiaramente smorzato il nostro entusiasmo di poter far del bene. Alcune di queste difficoltà, sono state per esempio il ritrovamento di oggetti molto grandi e complessi da trasportare, come per esempio un frigorifero abbandonato. Altri oggetti invece, oltre ad essere di grande dimensione, erano per metà interrati, come per esempio, una vasta rete da pesca. La chiave per affrontare questi dilemmi, è stata di farlo con il sorriso.

Intorno alle ore 13:00 abbiamo terminato l’attività di pulizia, e ci siamo messi all’ombra dei pini che si trovano in zona per poter pranzare. Subito dopo siamo finalmente scesi in spiaggia, dove il mare ci aspettava a braccia aperte. Abbiamo posato gli zaini sulla sabbia calda, ci siamo messi i costumi e siamo entrati in acqua. Il mare era tiepido, perciò ne abbiamo approfittato per fare una partita a “5 si schiaccia”, un gioco in cui ci si passa la palla e il quinto alla quale viene passata, schiaccia la palla sulla persona che vuole eliminare.

Subito dopo la partita, qualcuno si è steso per prendere il sole, qualcun altro invece ha preferito rimanere in acqua per fare il bagno e lasciarsi rinfrescare dalle onde.

È stata una giornata sensazionale, dove ognuno di noi, dopo un anno passato fra le incertezze della pandemia, ha potuto riconciliarsi con i propri ideali, mettendosi nuovamente in relazione con la natura. Abbiamo imparato tanto su quanto l’inquinamento può essere d’impatto sulla flora e fauna locale, e ci siamo impegnati tutti affinché Lido Azzurro possa essere nuovamente un posto ambito per le sue infinite qualità.

“È volontà dell’uomo creare distruzione, ma lo è altrettanto la volontà di prevenirla, sta a noi scegliere”