La consapevolezza di aver preso la strada giusta

a cura dello Scaut Augusto Petruzzi VCC Tahitoa

Dopo essere stati costretti ad adeguare il nostro modo di fare scautismo per i motivi che conosciamo tutti (covid-19 ndr), quest’anno i vertici dell’Assoraider, per darci la possibilità di vivere l’emozione e l’importanza di frequentare la scuola capi, hanno dovuto rivedere anche la formula del CFQ.

Quest’anno, infatti, almeno per il Corso Preliminare, la storica formula del campo che si svolge a fine agosto e che riunisce tutti gli scaut che si accingono ad iniziare il percorso per diventare capi brevettati, è stata modificata, con 5 corsi distaccati divisi in tutta Italia, Puglia Sud, Puglia Nord, Lazio, Sardegna e Nord Italia.

Il Preliminare Puglia Sud ha avuto luogo presso la struttura della Domus Pasano sita in Sava in provincia di Taranto, dove ad attenderci c’era Il nostro Capo Corso Michele Moscati che riveste anche il ruolo di Presidente Capo Scaut. Per la nostra sezione erano presenti come Allievi: Augusto e Alessia Petruzzi, Luca e Ciro Dellisanti, Gaetano Ceci e Paolo Liuzzi (uditore).

Ci siamo incontrati con altri Scout sia corsisi che addetti alla logistica, e nonostante per molti di noi fosse la prima volta che ci incontravamo, come al solito, la magia che si crea in queste occasioni, ha fatto si che sembrassimo conoscerci da sempre.

Dopo l’alzabandiera, ci siamo immersi da subito nel vivo del corso, partecipando alla sessione di Roverismo, tenuta dal esperto docente Saverio Curci della sezione di Barletta, coadiuvato da Giovanni Moscati della sezione di Taranto 2, al quale lo scorso anno ho avuto il privilegio di fare da vice insieme al mio attuale capo compagnia Gaetano Ceci.

Il corso è stato estremamente interessante, poiché, ci ha dato la possibilità di iniziare ad apprendere i rudimenti della branca.

A seguire, sabato pomeriggio, è stata la volta di Raiderismo, corso tenuto da Francesco Vitobello anch’egli della sezione di Barletta, che ci ha appassionato raccontandoci cenni storici della branca e le sue evoluzioni nel corso degli anni e le differenze con la branca Rover.

Domenica pomeriggio dopo l’ammainabandiera, ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento al venerdì successivo.

Venerdì 28 Maggio, ci siamo ritrovati tutti per riprendere il “viaggio” dove si era interrotto.

Un altro docente, Francesco Diviesti della sezione di Barletta, si è unito al gruppo, il quale, dopo l’alzabandiera, ha iniziato a descriverci la vita che si svolge all’interno del branco, trasformandoci in lupetti, e facendoci comprendere, che il branco non è solo un ritrovo di bambini che urlano, fanno capricci, corrono e giocano, ma un posto magico dove i piccoli lupetti iniziano, giocando, il loro percorso verso la vita.

Sabato pomeriggio ci siamo nuovamente trasformati, questa volta in pattugliotti, grazie alla sapiente guida di Alessia Tamburrino della sezione di Taranto2, docente di esploratorismo.

Abbiamo appreso le dinamiche del reparto con le sue pattuglie e di quanto sia affascinante la vita che si svolge al suo interno.

Domenica pomeriggio, si è proceduti con la toccante cerimonia di chiusura e la consegna degli attestati di frequenza e del mastio badge.

Questa è la fredda descrizione di come si è svolto il nostro corso preliminare del CFQ 2021.

Questo corso però è stato molto di più di quanto descritto.

Questo corso ha fatto si che si incontrassero persone di diversa età con vissuti differenti e con differenti anzianità “scautistiche” annullando ognuna di queste differenze.

Ha fatto si che ci cimentassimo in improbabili scenette che, molti di noi, me compreso, per il senso del pudore, non avrebbero mai pensato di interpretare.

Ha fatto si che, con la potenza delle veglie, ognuno di noi si aprisse senza pensare che di fronte aveva persone appena conosciute, ma delle quali già sentiva di potersi fidare.

Ad ognuno di noi è stato chiesto cosa questo corso avesse lasciato nel nostro zaino.

A me personalmente oltre ad un po’ più di conoscenza della vita che si svolge all’interno di questa nostra seconda famiglia, parafrasando la metafora della forcola, e delle scelte che la vita ci chiama a fare, mi ha dato la consapevolezza che 5 anni fa, quando ho deciso di diventare uno scaut, ho preso la strada giusta.

Buona strada.