La libertà è sacra come il pane

 a cura dello Scaut Filippo Pavone (VCP Falchi)

In data 15-16/12/2018 si è tenuto il tanto atteso primo pernotto dell’anno scaut con tutta l’Alta Pattuglia Fenice. Non ero più nella pelle all’idea di poter restare del tempo in più con i miei amici. Quella sera, dopo la consueta riunione di reparto, siamo rimasti in sede per svolgere attività riguardanti alcuni ambiti della propria progressione. Quando ho saputo che avremmo trattato la topografia, ero al settimo cielo. Dopo esserci riuniti, abbiamo infatti parlato dell’orientamento e delle nozioni base sull’argomento.

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Immagine di repertorio

Arrivò la cena a domicilio e il profumo della pizza aveva ormai invaso tutta la stanza. La serata è trascorsa serenamente, in un clima allegro e leggero, carattere tipico di ognuno di noi. I capi ci riferirono che era il momento del gioco notturno, ma non i soliti passatempi, no, siamo professionisti. All’interno della sede, era nascosta una sveglia che avremmo dovuto ritrovare nel buio assoluto il più presto possibile. Oltre ai suoni spaventosi e alle musiche agghiaccianti scaricate dai migliori film horror, a farci paura, un capo si era nascosto da qualche parte. Il silenzio era assordante, perché volevamo sentirne il ticchettio. Avevamo tutti il cuore in gola; la tensione era tanta.

Alta Pattuglia 2017

Alta Pattuglia 2017

Dopo il terrificante momento di svago, giunse il turno della veglia ed era molto diversa dal solito. Ci coprimmo con una montagna di plaid e coperte e subito dopo iniziammo. Questa volta, invece di leggere una storia, ascoltammo una canzone piena di messaggi e di frasi che hanno rispecchiato parecchi aspetti della nostra vita.

Veglia Alta Pattuglia

Veglia Alta Pattuglia

Mentre la luce rossa della lampada illuminava il volto del Capo Reparto che ci chiese di sottolineare e di commentare una frase della canzone, io ero totalmente rimasto senza parole per il senso profondo che possiede il testo. E’ una canzone di Fabrizio Moro chiamata “Libero”. Consiglio a tutti anche solo di leggerla, potreste ritrovarvi anche voi:

Mi domando perché quando vivi aspettando un giorno passa lentamente come fosse un anno

Mi domando perché non sono stato nel Cinquanta avrei saputo cosa fare io negli anni Settanta

Mi domando se sei mia oppure fai finta e se alla fine dei fatti essere onesti conta

Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi o da qualcuno che pensava solamente ai ca**i suoi

Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia a volte sì, a volte no

Perché a volte voglio avere solo quello che non ho

Mi domando soltanto perché Gesù Cristo è morto in croce per me.

Voglio sentirmi libero da questa onda Libero dalla convinzione che la Terra è tonda Libero,

Libero davvero, non per fare il duro Libero, Libero dalla paura del futuro Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male

E da uomo Libero, ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane È sacra come il pane

Mi domando perché pensare troppo mi turba e se una volta almeno, mio padre ha fumato l’erba

Mi domando se avrò un figlio E se mio figlio mi odierà Perché purtroppo si odia Chi troppo amore ci dà

Mi domando se la mia è una vita felice E so rispondere solo che mi piace

Voglio sentirmi libero da questa onda Libero dalla convinzione che la Terra è tonda, Libero,

Libero davvero, non per fare il duro Libero, Libero dalla paura del futuro Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male

E da uomo Libero, ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane È sacra come il pane Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo Libero, ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane È sacra come il pane È sacra come il pane È sacra come il pane È sacra come il pane È sacra come il pane

Dopo un breve spuntino di mezzanotte con un buonissimo muffin, andammo finalmente a dormire. Sembrava che avessi appena battuto le palpebre, perché mi svegliai il giorno dopo in un lasso di tempo che mi appariva cortissimo. Ci lavammo, cambiammo ed eravamo pronti per alcuni giri di corsa della piazza per riscaldare il corpo. Facemmo gli esercizi ginnici consigliati da B-P! Quando siamo rientrati, ci attendeva una gustosissima e ricca colazione che ci diede una scossa per affrontare la giornata, assieme al suono della nostra musica preferita nella cassa. Quella mattina ci allenammo sulla stima delle distanze. Divisi per coppie, ognuno avrebbe tentato, attraverso un metodo matematico, di avvicinarsi il più possibile all’altezza di alcuni palazzi o lampioni.

Successivamente arrivò il turno di un gioco di movimento ed è sicuramente tra i miei prediletti: Pallacanestro scout; dove, al posto dei canestri fissi ci sono due portieri con dei barili in mano. Quel gioco fu proprio quello che ci voleva per avvertire quel tepore dentro il corpo. Alla fine delle 3 manches, scendemmo, dove solitamente facciamo riunione, per rivedere e apprendere nozioni sul primo soccorso. Il tempo scorreva velocemente in armonia e il mezzogiorno assolato arrivò prima di poter concludere. Ma non ero dispiaciuto, avrei rivisto i miei amici poche ore dopo alla tombolata svolta dalla Compagnia Overland. Non ero dispiaciuto perché avrei passato altri momenti fantastici con le persone che amo. È in questo modo che ci si può davvero sentire liberi, secondo me. Tutto questo mi ricorda una canzone, che recitava: “La libertà è sacra come il pane.”…

Buona caccia,

Il vostro Stregatto!