Quelle emozioni, che solo una montagna, una tenda e un fuoco possono dare.

a cura della Scaut Viviana Marinò (Pipistrello Alternativo)

In data 19 e 20 giugno, noi capi dei vari staff, ci siamo organizzati e mossi, per effettuare il sopralluogo del campo estivo, tanto atteso da tutti i ragazzi.

Siamo partiti da Talsano alle 5:30, percorrendo la Jonica e la Basentana che ci hanno condotto presso la base scout Agesci “Don Dante Casorelli” ai Laghi di Monticchio – Rionero in Vulture (PZ): struttura interamente nuova che appena messa in piedi é stata subito penalizzata dall’arrivo della pandemia.

Ad accoglierci c’erano due capi dell’AGESCI che molto cordialmente ci hanno aperto la struttura, e mostrato tutto ciò che offre la stessa.
Dopo aver fatto il punto della situazione, ci siamo divisi in diversi gruppi: da una parte i capi compagnia
(TAHITOA E NEPHILM) che si sono incamminati per battere i sentieri del campo mobile, con annessi punti acqua
e rifugi; dall’altra parte lo staff di reparto,  ha percorso diversi sentieri sul monte Vulture per preparare gli hike di ptg, infine un’ultimo gruppo si è occupato di tutta la logistica del campo e del pernotto, prendendo contatti etc.

L’itinerario ricadeva in ambienti boschivi, attraversando talora tratti scoperti, dai quali lo sguardo può spaziare sul
territorio circostante, alcuni in particolare si sviluppano lungo linee di cresta; offrendo suggestivi panorami. In altri punti, coperti da vegetazione, larici in particolare, pareva di stare in un bosco incantato, governato dai rumori della natura, quasi ad attendere la comparsa di fate e folletti! Una volta in cima, abbiamo trovato un rifugio a circa 1283 m SLM. 


Ripercorrendo, il sentiero in discesa, era ormai quasi arrivata l’ora di cena; per cui dopo una rinfrescata, e un
confronto tra i vari capi, rispetto ai percorsi effettuati, abbiamo acceso la brace, che un pò ci ha riportato ai ricordi
quasi lontani, arrostendo carne, e respirando quel profumo che tanto ci è mancato in questi due anni. Rassettato
tutto, in cerchio davanti al fuoco, abbiamo fatto una Veglia Raider, che trattava come argomento, l’Orgoglio.

Dopo la lettura del Cappello introduttivo della Veglia, preparato da Siriana, è’ stato necessario fare chiaramente una presentazione della Legge Raider e della Spiritualità Raider che rappresenta il DNA dello Scautismo Assoraider, Successivamente si sono alternati vari interventi e pensieri, rispetto all’argomento.

Dopo di che, è arrivato il momento tanto atteso, quello della totemizzazione dei nuovi capi, la cerimonia consisteva nella lettura di varie frasi legate al colore delle 4 branche, giallo per il branco, verde per il reparto, rosso per le compagnie e blu per i raider. Infine con il colore nero…veniva letto e rilasciato il nome Totem. 

Questi i nomi totem consegnati:

E qui l’emozione si toccava con le mani, dopo svariati reinvii a causa del covid, questa cerimonia era stata davvero tanto sospirata, soprattutto dalla sottoscritta, che non vedeva l’ora di scrollarsi di dosso un nome totem ricevuto all’età di 8 anni nel CNGEI…. ma questo ormai è passato….

Il giorno seguente, abbiamo continuato a visitare i posti intorno, facendo anche il giro del lago, un meraviglioso
specchio d’acqua avvolto da alberi, e padroneggiato dall’imponente abbazia di san Michele Arcangelo, che fa
capolino tra la fitta vegetazione.
Una volta finito il giro ed appurato le ultime cose, ci siamo rimessi in auto per rientrare a Taranto, carichi di
euforia, e con l’entusiasmo di ritornare in quel posto “MAGICO” con i nostri ragazzi, per poter toccare con
mano, nuovamente, quelle emozioni, che solo una montagna, una tenda e un fuoco possono dare.