Ogni essere umano è unico: rispettarne la diversità equivale a difendere la propria e l’altrui libertà

a cura della Scaut Martina Andrisani (CP Leoni)

Alla Base Scout Rosa dei Venti a Chiatona (Massafra TA) si è svolto il pernotto di precampo il 23-24 giugno 2018 in presenza degli esploratori del Reparto Hogwarts e della Compagnia Overland.

Appena arrivati sul posto abbiamo iniziato con la cerimonia dell’alza bandiera che è per noi un momento di sosta e di grande emozione.

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Successivamente siamo partiti con le nostre attività, noi del reparto non abbiamo perso tempo e ci siamo immediatamente messi a lavoro iniziando a costruire la nostra cucina da campo e il nostro rifugio per la notte.

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Noi della pattuglia Leoni a causa di vari problemi eravamo solo in due e quindi siamo stati uniti momentaneamente alla pattuglia Falchi e insieme abbiamo fatto del nostro meglio per portare a termine le varie costruzioni.

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Successivamente ci siamo messi a cucinare subito, la pancetta soffriggeva in padella mentre l’acqua della pasta bolliva! C’era chi aveva il compito di preparare la legna, di badare al fuoco e di cucinare. Abbiamo unito le forze e alla fine è uscita fuori una squisita carbonara e una gustosa caprese piena di pomodori freschi e ovviamente il pane non mancava.

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Dopo aver mangiato abbiamo sistemato un po’ il nostro rifugio e una volta digerito il pranzo ci siamo infilati i costumi e abbiamo raggiunto la spiaggia per il superamento delle prove di Salvataggio in mare.

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Abbiamo imparato come salvare e portare a riva una persona che affoga ed a togliere i vestiti in acqua mentre nuotavamo per raggiungerla, dopo aver fatto una piccola gara cronometrata di nuoto ci siamo divertiti a giocare a ombrellone. Ci siamo divisi in maschi e femmine e alla fine, come tutti si aspettavano, hanno vinto le ragazze!

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Quando siamo tornati al campo abbiamo preso il cambio pulito e siamo corsi a farci una bella doccia fresca. Dopo esserci cambiati ci siamo sistemati vicino la cucina per cenare, dopo una bella scorpacciata di carne grigliata abbiamo lavato le gavette e poi ci siamo sistemati, a pancia piena, vicino il nostro rifugio per rivedere la scenetta che avremmo dovuto rappresentare al fuoco di bivacco.

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Il fuoco era organizzato dalla Compagnia ed è stato molto divertente ascoltare quello che gli altri avevano inventato con la propria immaginazione!

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Dopo il fuoco noi del reparto eravamo carichi e pronti per partecipare al grande gioco notturno, devo essere sincera: è stata la cosa che tutti stavamo aspettando!

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Eravamo divisi in tre gruppi e il gioco comprendeva 3 manche, in ogni manche ogni pattuglia copriva un ruolo diverso; nella prima noi, la pattuglia Leoni e Falchi, eravamo una specie di sentinelle (contraerea). Dovevamo sorvegliare e scovare la stradina dove invece la pattuglia Cobra (i Caccia) doveva passare, la pattuglia Giaguari invece aveva il ruolo dei Bombardieri, dovevano scalpare chi avrebbe cercato di avvicinarsi alle rampe (candele da accendere in un fortino).

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Una volta finito il grande gioco è stato il momento della veglia. La veglia per noi è sempre un momento di riflessione, mettiamo il cuore e la nostra mente a servizio della storia raccontata dal nostro capo.

Quella notte abbiamo ascoltato il racconto di un ragazzino nero della nostra età che su un tema di classe, col tema principale del razzismo (clicca qui per andare alla veglia), ha scritto di sentirsi razzista proprio perché ormai la società si era abituata al fatto che tutti i personaggi principali di film, fumetti e cartoni fossero bianchi. Che il nero nei film horror è sempre il primo a fare una brutta fine e che ormai anche lui quando vedeva qualcuno di pelle scura cambiava strada perché gli incuteva timore.

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Io credo che ee dovessimo svegliarci una mattina e scoprire che tutti sono della stessa razza, credo e colore, troveremmo qualche altra causa di pregiudizio entro mezzogiorno e se ci pensate l’acqua del fiume che voi toccate chissà dove nel mondo qualcun altro l’ha già toccata. La stella che voi vedete chissà dove nel mondo qualcuno la sta guardando. Il vento che voi sentite chissà dove nel mondo qualcuno lo sentirà. Quante sono le persone a cui siamo uniti senza saperlo? Alcune persone hanno bisogno di accettare che il mondo è pieno di colori e finché sarà così noi dovremmo imparare di appartenere ad un’unica razza; quella umana.

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La mattina seguente ci siamo alzati verso le 8;00 e con la pattuglia Falchi eravamo di servizio per preparare la colazione quindi abbiamo acceso velocemente il fuoco e messo su la pentola del latte. Una volta finita la colazione ci siamo messi in moto per dare inizio al grande Gioco (clicca qui per andare al Grande Gioco) che sottolineava la fine del torneo ECLIPSE. Noi della Spy International dovevamo distruggere delle pietre nascoste nel labirinto del minotauro da malvagio Medallion. L’eclissi lunare si stava avvicinando ma per distruggere le pietre avevamo bisogno della leggendaria spada di fuoco! Si narrava che la spada fosse stata nascosta nel continente scomparso di Wasteros nell’oceano Pacifico. Il continente era diviso in quattro potenti regni!

  • Il regno del lupo (motto: l’inverno sta arrivando)
  • Il regno del leone (motto: sentirete il nostro ruggito)
  • Il regno del cervo (motto: Nostra è la furia)
  • Il regno della piovra (motto:Noi non seminiamo)

Abbiamo indossato i panni degli antichi regni e ci siamo recati a Wasteros per prendere parte alla fase 1 –La giostra di Wasteros. Come primo gioco siamo partiti con il lancio del giavellotto per poi proseguire con bandierina all’assemblaggio.

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Tiro alla fune e infine scalpo bendati nel labirinto! I vincitori delle giostre dovevano bendarsi ed entrare nel labirinto con scalpo e campanellini e il minotauro (Due campioni della squadra arrivata seconda) dovevano cercare di scalparli e di non farli arrivare alle pietre per distruggerle. La pattuglia giaguari (Piovre) in fine ha vinto, ma nonostante la sconfitta siamo arrivati a fine giornata col il sorriso sul volto! Come dico sempre non c’è niente di più bello che passare il tempo col delle persone speciali:

Gli amici sono quelli che ti aiutano a rialzarti, quando le altre persone neanche sapevano che eri caduto…Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere, e la cosa migliore che tu possa essere.”