Si impara da piccoli a diventare grandi

Il 15 e 16 ottobre presso la base scout “Rosa dei venti” a Chiatona, si è tenuta l’uscita di apertura del nuovo anno scaut della Sezione Taranto 2. Come sempre, l’inaugurazione del nuovo anno è anche il momento dei passaggi di branca dei nostri ragazzi.

Il progetto educativo dell’Assoraider prevede che la crescita dei ragazzi avvenga a seconda della loro età in branche giovanili differenti per metodo educativo.

  1. lupo_1La Branca Lupetti è quella che accoglie bambini e bambine che abbiano un’età tra i sei e i dieci anni compresi, a seconda dello sviluppo psicofisico. Il percorso educativo completo in Branca LL si sviluppa, quindi, su cinque anni ed è su questo tempo che “La Pista” di crescita individuale è stata elaborata.Il metodo è quello che Baden-Powell ha illustrato nel suo “MANUALE DEI LUPETTI” e, applicato come descritto nei manuali associativi “TECNICHE PER LA PRIMA BRANCA nelle dispense di branca.La Branca Lupetti deve tendere a creare e a stimolare nel bambino lo spirito di gruppo, aiutandolo nel confronto con gli altri, sviluppando in lui il desiderio di migliorarsi attraverso il rispetto della Promessa e della Legge. Allo stesso tempo è necessario stimolare il Lupetto affinché prosegua l’intero percorso scaut.
  2. Giglio_TrifoglioLa Branca Esploratori e Esploratrici è quella che riunisce ragazzi e ragazze che abbiano un’età tra gli undici e i quattordici anni compresi, a seconda dello sviluppo psicofisico. Il percorso educativo completo in Branca EE si sviluppa, quindi, su quattro anni ed è su questo tempo che “Il Sentiero” di crescita individuale è stato elaborato. Il metodo è quello che Baden-Powell ha illustrato nel suo “Scouting for boys” e applicato come descritto nei manuali, nelle dispense di Branca e in quelli usati come strumenti dalla scuola capi. Consiste nell’immettere il ragazzo in una spontanea fraternità di coetanei, la Pattuglia, dove con il passare del tempo si assumono responsabilità individuali sempre maggiori. L’educazione, e la tutela, dei ragazzi è affidata a un Capo che ha il doppio ruolo di responsabile e di educatore. Il Capo progetterà e svilupperà attività congeniali per i ragazzi che saranno a lui affidati, prevalentemente all’aperto, affidandogli, secondo i moderni mezzi della psicologia, responsabilità gradatamente crescenti e facendogli acquisire capacità sia collaborative che direzionali. Il “Sistema di Pattuglia”, basato sul libro di Roland Philipps “The Patrol System”, si fonda su alcune delle naturali esigenze del ragazzo: il desiderio di vivere avventure, lo spirito di “banda”, la capacità di svolgere “Imprese” e quella di cimentarsi in “Missioni”, la voglia di conoscere e quella di rendersi utile, la ricerca di ideali. Il “Sentiero” prevede un percorso di crescita personale attraverso delle “categorie” da raggiungere e dei brevetti di “Specialità” da conquistare. Lo scopo principale dello Scautismo e, quindi, della Branca EE è quello di compartecipare, insieme alla famiglia, alla scuola e alle istituzioni, alla formazione di un Uomo che sappia apprezzare la vita, e viverla come una splendida avventura, che sappia individuare la propria strada personale e che sia utile per la società.
  3. ForcolaLa Branca R/S e Scolte è quella che riunisce ragazzi e ragazze che abbiano un’età tra i quindici e i diciotto anni compresi, a seconda dello sviluppo psicofisico. Il percorso educativo completo in Branca R/S si sviluppa, quindi, su quattro anni ed è su questo tempo che la “Strada” di crescita individuale è stata elaborata.Il metodo è quello che Baden-Powell ha illustrato nel suo “Rovering to Success” e applicato come descritto nei manuali, nelle dispense di branca e in quelli usati come strumenti dalla scuola capi o come circolari degli organi tecnici nazionali. La vita di Compagnia, attraverso progressive attività mirate – tecniche e spirituali – condivise con gli altri; ha lo scopo di aiutare il R/S a non aver timore di mostrare le caratteristiche che contraddistinguono il proprio carattere e che non ha le capacità, le conoscenze, la sicurezza intellettuale di esprimere; in modo da affinarle, liberarle dall’egoismo consentendogli di prendere posto nella società e diventare ottimi scaut e cittadini del mondo; così come suggerito da B.-P. …“formare il buon cittadino di domani”.
  4. Ala_RaiderLa Branca Raider (in breve RD) è la QUARTA BRANCA dell’Assoraider ed è articolata in due periodi. Il primo, essendo formativo accoglie giovani d’età fra i dicianove ed i ventuno anni compresi. Il secondo va dai ventidue anni a seguire senza limiti d’eta. Gli appartenenti alla Branca sono chiamati “Raider”. Il primo periodo FORMATIVO rappresenta il termine della progressione evolutiva del personale percorso scaut, quando cioè il “Raider – Uomo Libero” sarà in grado d’inserirsi da protagonista nella società. Il secondo periodo e caratterizzato dai PRO PERMANENTI sotto-unità del Raid formati dai Raider che decidono di permanere in unità successivamente alla fine del proprio percorso formativo. I pro permanenti collaborano alla realizzazione delle Imprese del Raid offrendo le proprie competenze e specifiche capacità. Il metodo segue le linee guida di ALDO MARZOT, fondatore dell’Assoraider e della Branca Raider. II Raiderismo si propone di preparare i giovani all’inserimento nella società, quali validi elementi attivi nelle professioni, nel lavoro, nella ricerca, nell’arte, nel volontariato ed in ogni altra espressione delle varie attività dell’essere umano.

 

 

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Ollivander: “E’ la bacchetta che sceglie il mago!”

I “passaggi”, rappresentano la conclusione di un percorso educativo nella branca inferiore e allo stesso tempo l’inizio di un nuovo percorso educativo che mano a mano si adatta alla crescita e alle necessità dei ragazzi. Sono inoltre la metafora del cambiamento che i ragazzi si ritroveranno ad affrontare con nuove sfide che li vedranno protagonisti insieme ad un gruppo di ragazzi coetanei quale ambiente, avventuroso, stimolante e protetto.

Essendo i passaggi di branca fondamentali nella crescita del ragazzo, lo scautismo ne prevede spesso lo svolgimento in forma cerimoniale e ludica, tanto da ricavarne delle vere e proprie tradizioni. I ragazzi coinvolti in questi passaggi hanno affrontato la giornata in maniera superlativa, affrontando tutti gli ostacoli e le prove a quali sono stati sottoposti.

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Il binario 9 ¾

La giornata è stata vissuta con estremo divertimento,voglia di fare ma anche tanta ansia. Tutti i ragazzi erano molto emozionati: i Lupetti erano lì, in un continuo tumulto, il racconto della “corsa di Primavera” gli aveva per un attimo portati a riflettere, da quel momento in poi non sarebbero stati più lupi, bensì uomini, non avrebbero giocato più tutto il giorno, ma si sarebbero dovuti far coraggio e iniziare una nuova avventura, non riuscivano più a stare nella pelle, non vedevano l’ora di indossare il nuovo foulard, e di superare le sfide che il reparto gli aveva posto. Anche i nostri vecchi Lupi erano ansiosi, ed emozionati ed anche un po’ sfiniti. Il nuovo anno era iniziato e i lupi erano più sfrenati di prima, Akela dopo la corsa di Primavera era emozionata e l’idea di lasciare qualche lupo la rendeva triste, ma era anche molto felice che per loro si stesse per aprire questo nuovo mondo.

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Quidditch

Gli esploratori avevano preparato per i lupi delle sfide difficili, basate sull’ambientazione di reparto, la magia e la stregoneria del mondo di Hogwarts. I lupi pronti al passaggio si sono trovati di fronte a Edwige la magica civetta di Harry che li ha accompagnati durante il viaggio, hanno dovuto scegliere la loro bacchetta e attraversare il binario 9 ¾ , galoppare la loro prima scopa volante e lottare contro il perfido Fuffi, il cane a tre teste. Insomma divertimento allo stato puro. In tutto questo non dimentichiamo i genitori, intenti a fare i reporter, hanno immortalato ogni singolo istante di questa giornata, pur di avere questo ricordo vivo nella loro mente.

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Benvenuto ad Hogwarts!

Il “passaggio” c’è stato anche per il reparto, due esploratori avrebbero dovuto affrontarlo, ma dato l’imminente trasferimento in un’altra città di uno dei due (Luca Dellisanti), solo l’esploratore Simone Chiffi è passato in Compagnia. Anche in questo caso il “passaggio” e avvenuto all’insegna dell’avventura, proprio come il motto della nostra compagnia recita. Simone ha dovuto affrontare un percorso ad ostacoli, duellare con una scolta a scalpo, entrare in rudere abbandonato ed infine raggiungere il resto della compagnia che lo attendeva in una fantastica spiaggia autunnale. Augurandosi una Buona Strada, hanno aperto il nuovo anno con un grido di Compagnia.

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Simone Chiffi passa nella Compagnia Overland

Anche per la compagnia è stato tempo di “passaggi”: gli scaut Andrea Cavallo e Francesco Vavallo, hanno dovuto lasciare la compagnia ed entrare a far parte del Raid Satyria, solo Andrea lo ha affrontato di persona dato che Francesco si trovava fuori per studio, il loro passaggio è stato molto formale, data l’importanza che ne riveste. Andrea e Francesco hanno affrontato tutto il percorso scautistico, anche se in associazioni diverse il loro percorso è stato impeccabile, ed è quello che la nostra sezione si augura per tutti i suoi iscritti. Crescere all’interno di questo gruppo, farne di esso una famiglia, che ti supporta e crescere insieme a te.

Il “passaggio” se pur in maniera del tutto differente è affrontato anche dai capi. Lo spirito che accompagna il Raider capo è proprio quello di offrire il proprio servizio nelle unità, a seconda delle varie esigenze/bisogni che la sezione si ritrova ad avere. Questo è proprio quello che ha affrontato Francesco Pisani: si è tolto i panni di Fratel Bigio per ricoprire il ruolo di Vice Capo reparto insieme a Christian Cavallo e al nostro immancabile Capo Reparto Alessandro Frascella.

Con 31 esploratori, il Cappello Parlante nella tradizionale Cerimonia dello Smistamento Case,  non ha esitato un attimo a smistare nelle pattuglie (Leone, Cobra, Puma, Falchi) i vari esploratori e a sorpresa ha ritenuto opportuno dare luogo alla nascita della 5° pattuglia. Nasce così la Pattuglia Giaguaro!

pattuglia-giaguaro

Giunti al termine della giornata, si è proceduto con la consueta ammaina bandiera, con le nuove staff e le nuove branche formate, tutto è tornato al proprio posto, i nuovi gruppi sono formati, la parola passa ora al nostro Presidente Capo Scaut che ringrazia tutti per la splendida giornata, si congratula per il buon lavoro svolto, e si augura che tutti gli iscritti non perdano mai la voglia di giocare il bellissimo gioco dello scautismo. La giornata è conclusa, tra la commozione e la felicità, l’incredulità di alcuni e stanchezza di altri, ci auguriamo che questo anno sia caratterizzato dalla stessa vivacità e partecipazione che ci contraddistingue.