Sogno di un Hike di inizio estate

a cura di Filippo Pavone (Ptg. Cobra)

hcobra0Ciao a tutti, sono qui oggi per parlarvi di com’è andato il bivacco della mia pattuglia: la Cobra. In una delle riunioni di pattuglia abbiamo innanzi tutto stabilito quali sarebbero state le attività da svolgere, era soprattutto anche un’attività nazionale denominata Mission Hike il cui scopo era registrare il percorso fatto a piedi attraverso l’applicazione View Ranger per poi condividerla con tutte le pattuglie d’Italia.

Ci sono state molte indecisioni ma alla fine siamo riusciti ad accontentare tutti. Dopo di ciò ci siamo soffermati a scrivere l’elenco del materiale che ci sarebbe servito e tra questi anche telone, cordini e picchetti per costruire il rifugio. Poi è arrivato sabato 27 maggio in cui in relazione al nostro peso abbiamo controllato quanto sarebbe stato il materiale in più che avremmo potuto portare sulle spalle.

E il fatidico giorno non tardò ad arrivare. Il 2 giugno ognuno era nella propria auto; il punto d’incontro era la fermata del bus al porto mercantile intorno alle ore undici in direzione Quartiere Paolo VI.

Quando tutti furono arrivati e l’autobus era pronto, salimmo sul bus 17 che qualcuno reputava sfortunato.
Dopo qualche minuto passato ad ascoltare barzellette, scendemmo. Siamo partiti rapidamente attraversando un passaggio sotterraneo sotto la strada statale 172. Metteva quasi i brividi. Il cammino fu molto lungo e tortuoso dato che il percorso era asfaltato, ma questo non ci scoraggiò, l’obiettivo era arrivare alla Masseria Capocanale a Statte in tutto 7,5 km.
hcobra2Attraverso un incentivo (il pranzo) siamo arrivati in tempi record al quarto chilometro. Dopo aver mangiato e fatto sosta alla stazione di servizio, ci rimettemmo sulla strada. La seconda parte del percorso conteneva numerose curve a gomito perciò siamo rimasti molto attenti. L’ ultimo chilometro fu il più  duro perché era in leggera, ma costante, salita.
Arrivammo però in leggero anticipo in base a quanto previsto.
hcobra3Allora iniziammo immediatamente con le attività. La prima fu quella di rintracciare delle orme e ci volle un po’ di tempo nel trovarla.
hcobra4Subito dopo siamo partiti per un’entusiasmante escursione in una specie di Labirinto di Dedalo/Atlantide perduta dove ci siamo avventurati nella fitta vegetazione.
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Siamo arrivati dopo una ventina di minuti di fronte a quello che sembrava la Grande Muraglia Cinese. Proseguendo attraverso ponticelli improvvisati, cunicoli e passaggi segreti arrivammo al luogo ideale. Eravamo lì per scattare delle foto, giocare con dei fucili a molla e per conoscere meglio il luogo nel quale avremmo fatto il gioco notturno.

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Tornammo alla “base operativa” per costruire il rifugio. Ci volle un bel po di tempo ma ne valse la pena, insomma, lì ci avremmo dormito! Il pomeriggio lo abbiamo passato a svolgere attività tecniche ma che fossero anche abbastanza leggere. Ci siamo divertiti a mandare barzellette o frasi buffe tra di noi attraverso il codice morse e provare a indovinarle. Altro che social network! Abbiamo poi fatto un gioco di movimento nel quale avresti dovuto girare intorno un bastone per poi correre evitando di cadere a terra come un ubriacone.

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Dopo facemmo una breve doccia e le ragazze ci scattarono una foto di nascosto. Successivamente fu il turno di una classica attività mimica che ci fece sbellicare dalle risate. Fu poi il momento di spremere le meningi attraverso uno stimolante quiz di cultura generale; ovviamente maschi contro femmine. Gli ultimi momenti del pomeriggio li passammo a scattare altre fotografie e a goderci il tramonto.

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Arrivò la sera e con essa anche la cena: ottimi panini con affettati e sottilette. Dopo averli gustati cercammo della legna (o meglio, sradicammo un vecchio ramo secco da un pino) per accendere un fuocherello in un bidone.

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Passammo le prime ore della sera a cantare in allegria fino a quando non i senti il rombo di una motocicletta che tutti scambiarono per un pazzo con la motosega. Non riesco a definirvi gli infarti di tutti noi. Ci siamo dati una calmata e abbiamo iniziato la veglia: un momento sul quale si riflette su un importante lezione di vita o articolo della legge scout. A seguire della calma e lenta lettura del capo pattuglia ci siamo messi a riflettere molto su questo articolo e sui vari episodi che ha visto la nostra pattuglia partecipe. Ecco l’articolo che abbiamo trattato:
Lo scout sa che per imparare a guidare gli altri occorre prima saper obbedire.

Dopo aver sentito quel pazzo con la motosega non eravamo molto sicuri di fare il gioco notturno. Era una specie di nascondino al buio nel quale, a turno, ognuno di noi doveva trovare gli altri cinque. Ti saresti divertito molto a nasconderti, ma nel cercare gli altri senza avere una torcia non direi. Gli sbadigli si fecero sempre più rumorosi e frequenti perciò andammo a dormire. Ma alle quattro di notte qualcosa ci destò. Dopo un fastidioso tuono si sentì arrivare un enorme temporale e tutti noi fummo zuppi e fradici dalle punte dei capelli fino a quelle dei piedi. Anche in quella situazione ci siamo divertiti molto, però. Fortunatamente la pioggia cessò presto e avemmo l’occasione di portare tutto su nella struttura della masseria. Abbiamo fatto colazione intorno alle cinque e mezza e abbiamo approfittato del tempo rimasto per parlare sull’andamento della pattuglia e di come ci siamo UNITI sempre più.

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Dato che non si poteva tornare alla fermata del bus a piedi per il terreno bagnato e perché lo eravamo anche noi i capi ci hanno gentilmente accompagnato fino alla fermata più vicina in modo da prendere un bus per tornare al porto mercantile intorno alle ore otto. Abbiamo atteso l’arrivo dei genitori per venirci a prendere, salutammo tutti e anche questo capitolo si concluse a buon fine.
Saluti da Slimer, 2° ptg Cobra
Arrivederci e alla prossima avventura


 

PERCORSO HIKE PTG. COBRA