Vi terrete sempre pronti a servire

a cura della Scaut Martina Andrisanti (CP Leoni)

Venerdi 30 marzo 2018 il Reparto e la Compagnia Overland della Sezione Taranto 2 hanno prestato attività di servizio alla Processione dei Misteri di Talsano.

Una tradizione secolare: I primi riti pasquali si ebbero a Taranto nella seconda metà del 1500, in piena dominazione spagnola. Gli  Aragonesi, portarono in città i loro usi e costumi, compresi quelli pasquali.

La Settimana Santa di Taranto comincia ufficialmente quando ci si scambia i ramoscelli d’ulivo durante la Domenica delle Palme.

Nel primo pomeriggio del Giovedì Santo inizia il pellegrinaggio dei Confratelli del Carmine nei “Sepolcri” , ovvero gli altari della reposizione allestiti in ogni chiesa di Talsano. Escono in coppie o “poste”, a piedi nudi e incappucciati, e percorrono le vie cittadine facendo sosta in ogni sepolcro lungo il loro percorso. Sono i perdoni, in tarantino “perdune”, e simboleggiano i pellegrini che si recavano a Roma in cerca del perdono di Dio.

Le “poste” impiegano diverse ore a compiere il tragitto designato perché avanzano con un dondolio lento ed esasperante che i tarantini chiamano “a nazzecate”.

I Riti della Settimana Santa a Talsano toccano il suo culmine durante la Processione dei Misteri del Venerdì Santo.

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La processione è partita alle ore 17:00 alla chiesa del Carmine, noi esploratori vestiti in perfetta uniforme ci siamo messi in fila aspettando che le statue uscissero dal portone della chiesa e che la processione incominciasse, per ogni statua c’erano due esploratori ai lati ed è stato sinceramente toccante vedere la commozione e devozione dei tanti fedeli disposti a fare un piccolo sacrificio per pura sensibilità religiosa. Anche noi, seguendo ovviamente l’impulso scaut ci siamo appassionati allo stesso modo.

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La sensibilità di Baden Powell era rivolta verso la Natura; disse a più riprese che, per lui, l’ammirazione della grandezza della Natura, di un bel paesaggio, di un tramonto del Sole poteva suscitare un’autentica emozione religiosa. Una sensibilità particolare, che vuole discernere nella Natura l’opera del Creatore; ma possiamo anche vedervi una modo di cercare un contatto diretto con il Creatore, senza la necessità di una qualche mediazione della Chiesa. Baden Powell del resto professava un ottimismo autentico, che si esprimeva nei suoi discorsi religiosi: per lui l’essenza della fede era l’azione di grazia, la riconoscenza, il ringraziare per tutto ciò che è bello, buono e armonioso, per tutte le grazie.

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Comunque le ore passavano e la gente aumentava sempre di più e noi eravamo sempre più colpiti, sapevamo che stare tante ore in piedi poteva essere faticoso ma l’abbiamo fatto soprattutto perché il nostro motto è: Sii preparato! E dobbiamo essere preparati a tutto ma soprattutto dobbiamo essere pronti a mostrarci disponili nel donare il nostro aiuto e il nostro contributo, non c’è cosa più bella.

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Dopo essere arrivati alle 9:00 la compagnia Overland, già sul posto con uniforme perfetta, ci ha dato il cambio per il ritorno. La processione una volta arrivata alla madonna di Fatima si fermava e per poi ripartire fino all’una. Una volta tornata a casa mi sono ritrovata a pensare a quello che avevo capito la mattina, fare un piccolo o anche un grande sacrificio per qualcosa di cui si prova rispetto e tanto affetto o anche e soprattutto per donare il proprio aiuto è necessario per crescere e per capire la vita a pieno.

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